Perché il latte materno ha un odore sgradevole?

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Perché il latte materno ha un odore sgradevole?

Hai notato un cattivo odore nel tuo latte materno tirato scongelato? Devi tornare al lavoro e vuoi preparare delle scorte di latte materno estratto, ma hai paura che lui te le rifiuti?

Ti spiego come prevenire il problema

Il latte materno ha un odore e sapore diverso ad ogni poppata, in base a ciò che la mamma mangia e in base alle secrezioni endocrine presenti in quel momento e può anche cambiare se il suo latte viene congelato.

A volte succede che il latte refrigerato e/o congelato abbia successivamente un odore e sapore non gradevoli.

Il sapore appare irrancidito e l’odore parecchio intenso e sgradevole. Questo latte non è contaminato, “scaduto” o andato a male, ma semplicemente alterato per colpa della LIPASI. La lipasi è un enzima normalmente contenuto nel latte ma in alcune donne la quantità è presente in modo più abbondante di altre. L’eccesso di lipasi nel latte determina questa caratteristica che, sottolineo, non è nociva o tossica e non fa male al bambino. 

Alcuni bambini lo assumono senza problemi, altri ne sentono la differenza e lo rifiutano.

Come possiamo fare per ridurre questa alterazione?

  • Prima di congelare grandi quantitativi, estraete e congelate un barattolino di latte per una settimana, una volta scongelato annusatelo e controllate l’odore
  • Se il vostro latte presenta questa caratteristica potete farlo bollire appena estratto dal tiralatte, direttamente dentro un pentolino, poi raffreddatelo velocemente (anche facendo passare il pentolino sotto l’acqua fredda) e congelatelo subito dopo.

 

In questo modo, eseguendo questa sorta di pastorizzazione casalinga, una volta scongelato, l’odore non sarà più intenso.

È obbligatorio ricordare che a prescindere da questo trattamento, il latte congelato perde alcune caratteristiche rispetto alla poppata al seno (la parte biologica come gli anticorpi), e dopo la pastorizzazione anche alcune nutrienti. Meglio scongelarlo lasciando in frigorifero e offrirlo a temperatura ambiente senza ulteriori passaggi di calore.

 

Lodovica Capelli

Educatrice perinatale specialista in allattamento e passaggio all’alimentazione complementare a richiesta

 

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